Come emettere più cedolini nel mese

Casistiche

I casi in cui si rende necessaria l’elaborazione di più cedolini nel mese sono:

  • Cambio qualifica/inquadramento durante il mese (Appr., CFL, L56 che si qualificano, oppure trasformazioni da part-time a full-time e viceversa)
  • Cambio filiale durante il mese (caso tipico quello degli stagionali che passano da un’attività ad un’altra)
  • Cambio cantiere di lavoro (dipendenti edili)
  • Cambio zona di lavoro (dipendenti agricoli che passano da zona (N)ormale a zona (M)ontana o (SV)antaggiata)

Preparazione archivi

L’operatore, prima di preparare i cedolini del mese, dovrà procedere come segue:

  • Duplicare l’inquadramento previdenziale Inps (o Inail, o entrambi) del dipendente e variare le date di validità in modo tale che coincidano con quelle di inizio e fine del cedolino in base alle modifiche previste: la posizione che cessa dovrà avere la data di fine validità uguale alla data di fine del primo ipotetico cedolino, mentre la posizione che inizia dovrà avere la data di inizio validità uguale alla data di inizio del secondo cedolino;
  • Compilare l’archivio dipendente relativo ai cedolini “multipli” da emettere nel mese. La procedura genera in automatico i progressivi “P” e “U” in base alle date inserite sulle posizioni contributive precedentemente modificate, resta a carico dell’operatore variare pag.2 e pag. 3 in base alla casistica (variazione qualifica, variazione da PT a FT).
  • Se l’azienda stampa i prospetti contabili per raggruppamento bisogna definire l’eventuale nuovo raggruppamento contabile cui appartiene il dipendente; nel fare ciò ricordarsi di chiudere la data di validità del raggruppamento relativo alla prima parte del mese e aprire il periodo di validità del raggruppamento relativo al secondo periodo del mese in modo tale che i due raggruppamenti non si sovrappongano;
  • Preparare i cedolini dell’azienda.

Preparazione e calcolo cedolino

La preparazione genererà subito tutti i cedolini previsti per il dipendente, predisponendo sempre gli stessi inquadramenti anagrafici.

L’operatore completerà e calcolerà il cedolino relativo alla prima parte del mese (variando soprattutto la sezione relativa ai “Tempi”); caratteristica di questo cedolino sarà quella di eseguire il calcolo fiscale producendo le voci “N003” (imponibile), “N013” (irpef), “N008” (deduzioni), trattenendo l’imposta relativa alla prima parte del mese senza applicare il beneficio delle detrazioni, che saranno godute interamente nell’ultimo cedolino del mese (identificato dal valore “Tipo cedolino” = “U“).

Per elaborare il cedolino della seconda parte del mese bisognerà:

  • Modificare l’inquadramento del dipendente all’interno del cedolino, accedendo all’archivio mediante l’apposito pulsante presente nella “Testata”;
  • Completare le sezioni “Ratei”, “Tempi” e “Input”;
  • Calcolare.

Il calcolo genererà automaticamente le voci “7001” e “7002” riportando rispettivamente le voci “N003” ed “N013” presenti nel cedolino relativo alla prima parte del mese; queste voci (integrabili manualmente mediante le voci “7003” e “7004“) interagiranno con il calcolo fiscale e incrementeranno i progressivi.

In particolare, la voce 7002 (irpef) verrà “restituita” al dipendente sotto forma di competenza e poi sommata all’irpef reale del cedolino corrente in modo da essere trattenuta come imposta, e confluire correttamente nel modello F24.

Le voci N003 e N013 presenti nel cedolino relativo alla prima parte del mese, infatti, sono voci non influenti ai fini fiscali e non producono alcuna ventilazione ne’ sul modello F24 ne’ sugli storici: operano una seplica trattenuta.

La connotazione ai fini fiscali dell’importo della voce N013 avviene nel cedolino relativo alla seconda perte del mese mediante la voce 7002, come illustrato sopra.

Avvertenze

Le detrazioni fiscali, come accennato sopra, vengono applicate solo nei cedolini finali (quelli di tipo “U”). Lo stesso vale per i ratei delle retribuzioni differite maturati.

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