Gestione flussi ANF generati dall’INPS

Premessa

Dal 1° aprile 2019 l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo deve essere richiesto esclusivamente in modalità telematica, come indicato nella circolare INPS 22 marzo 2019, n. 45, tramite il servizio  online.

Fanno eccezione le richieste di prestazione familiare da parte degli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI), che continueranno a presentare la domanda al proprio datore di lavoro attraverso il modello cartaceo “ANF/DIP” (cod. SR16).

A seguito dell’entrata in vigore delle nuove modalità, è stato rivisto il meccanismo di determinazione dell’importo di ANF: è l’INPS, infatti, che sulla base della domanda presentata dal lavoratore determina l’importo a questi spettante e poi provvede a comunicarlo al datore di lavoro mediante l’applicazione “Consultazione Importi ANF” presente nel Cassetto previdenziale aziende. I soggetti interessati (aziende e intermediari) possono visualizzare le informazioni relative alle domande “Assegno Nucleo Familiare Dipendenti” (ANF DIP) relative al lavoratore per il quale viene effettuata la ricerca.

L’INPS rende disponibile anche una funzione di ricerca massiva che consente all’utente di ricercare tutte le domande di ANF presentate da tutti i lavoratori di una singola azienda per il quale il soggetto richiedente ha la delega. Questa funzione permette di scaricare un file XML con gli importi degli ANF relativi a ciascun mese a cui fa riferimento la domanda presentata da ogni singolo dipendente e accolta dall’Istituto.

Il risultato delle ricerche massive generato dai sistemi INPS sotto forma di file XML può essere caricato nell’applicativo Paghe dai soggetti che hanno in dotazione l’apposito connettore predisposto da Hunext.

A seguito di queste novità e a partire dal mese di competenza di luglio, la gestione degli ANF nell’applicativo Paghe subirà alcune variazioni e necessiterà di alcuni interventi da parte dell’operatore. Vediamo tutto questo in dettaglio.

  1. La prima novità riguarda il rilascio della voce TG05: d’ora in avanti verrà rilasciata per la maggior parte dei soggetti, non più soltanto per coloro che hanno le coordinate degli ANF impostate nell’inquadramento del dipendente.
  2. La voce 1301 relativa agli ANF verrà rilasciata per tutti in fase di preparazione, ma sarà solo il calcolo a valorizzarla per chi ha una delle configurazioni riportate di seguito.
  3. L’utente dovrà cancellare le coordinate relative agli ANF (Tabella, componenti, reddito, ecc.) in tutti quei soggetti che sono obbligati a presentare la domanda per gli ANF direttamente all’INPS in modalità telematica. In questo caso, infatti, il valore dell’ANF mensile non potrà più essere desunto come negli anni scorsi dalle tabelle che l’Istituto rilascia, ma dovrà corrispondere al valore stabilito dall’INPS e disponibile consultando il cassetto previdenziale dell’azienda. Questa operazione può essere effettuata agevolmente mediante la scelta “Pratiche” – “Rapporto di lavoro” – “Sospensione/modifica ANF” selezionando tutti i dipendenti con anf e scegliendo l’opzione “Variazione tabelle ANF” e impostando i campi come riportato nell’immagine che segue.
  4. Il valore mensile dell’ANF spettante al dipendente potrà essere acquisito automaticamente in Paghe se si è in possesso dell’apposito connettore; diversamente, detto valore dovrà essere indicato in ciascun dipendente utilizzando la proprietà libera AP_ANF_ImpMese.

ATTENZIONE: i dati relativi alla tabella ANF del dipendente, se sostituiti da proprietà libera o da file xml,  devono essere cancellati e non sospesi (utilizzando l’apposito flag di sospensione). Il flag di sospensione, infatti, inibisce l’erogazione degli ANF anche nel caso in cui sia stata impostata la proprietà libera con l’importo.  Suddetta sospensione non opererà invece nel caso in cui gli importi vengano acquisiti da file xml. 

 

a) La gestione degli ANF con l’importazione dei flussi mediante il connettore

Per gli utenti che utilizzano il connettore, la gestione degli ANF è demandata completamente ai flussi xml importati che consentono la valorizzazione dell’archivio ANF. 

Per importare i flussi ANF è necessario operare dal percorso di menù “Pratiche” – “Rapporto di lavoro” -“Flussi ANF” – “Acquisizione flussi ANF”. Dalla maschera è possibile selezionare i file da acquisire.

I file valorizzano gli archivi ANF del dipendente per ogni mese. L’archivio è consultabile da “Pratiche” – “Rapporto di lavoro” – “Flussi ANF” – “Archivio flussi ANF”. 

ATTENZIONE: è importante che le eventuali coordinate relative agli ANF (Tabella, componenti, reddito, ecc. contenute in pag. 3 dell’inquadramento del dipendente) vengano cancellate.

b) La gestione degli ANF attraverso la proprietà libera 

Per gli utenti che gestiscono gli ANF attraverso la proprietà libera sarà sufficiente configurare quest’ultima a livello dipendente dal percorso di menù: “Archivi” – “Dipendenti” – “Proprietà libere”.

La proprietà da inserire è AP_ANF_ImpMese indicando il valore mensile degli ANF. 

Anche in questo caso è necessario eliminare le eventuali coordinate relative agli ANF, contenute in pag. 3 dell’inquadramento del dipendente.

c) La gestione per gli operai agricoli

La gestione degli ANF per gli operai agricoli continuerà ad essere gestita dalle tabelle ANF contenute in pag. 3 dell’inquadamento del dipendente.

 

Sintesi operativa

In gran sintesi l’applicazione attribuirà l’importo degli ANF secondo la seguente gerarchia:

  1. Se presente la proprietà libera AP_ANF_ImpMese questo sarà il valore mensile degli ANF, a prescindere da qualsiasi altra configurazione e anche a prescindere dalla presenza di valori e informazioni acquisite dal flusso XML generato dalle ricerche massive effettuate dal cassetto previdenziale;
  2. In seconda battuta il sistema verificherà la presenza di un valore acquisito dai flussi XML Inps in relazione al mese che si sta elaborando; se lo trova, questo sarà il valore mensile degli ANF;
  3. Infine, se nell’inquadramento del dipendente sono presenti le usuali coordinate relative agli ANF (Tabella, componenti, reddito, ecc.) il sistema determinerà l’importo spettante utilizzando le consuete tabelle che, a detta dell’Istituto, dovrebbero continuare a operare solo per gli operai dell’agricoltura. Chiaramente quest’ultima opzione non opererà se una delle opzioni precedenti avrà individuato un importo da riconoscere.

 

La gestione degli arretrati

L’INPS richiede che siano esposti nell’Uniemens in un’apposita sezione di nuova istituzione denominata <InfoAggCausaliContrib>, indicando separatamente il valore arretrato per ciascun mese a cui lo stesso si riferisce. Pertanto, per erogare arretrati che interessano più mesi è necessario caricare più volte la stessa voce, il relativo importo, il codice fiscale del beneficiario e la data corrispondente al primo giorno del mese a cui l’arretrato si riferisce. Le voci disponibili sono le seguenti:

  • 130A Arr. Assegni nucleo familiare
  • 130B Arr. Assegni nucleo familiare
  • 130C Arr. Assegni nucleo familiare
  • 130D Arr. Assegni nucleo familiare
  • 130E Arr. Assegni nucleo familiare

Ricordiamo che una stessa voce non può essere caricata nel cedolino più di 12 volte, da cui la necessità di avere un numero di voci che consentano il caricamento anche di più anni di arretrati nello stesso cedolino.

 

La gestione degli ANF con richiedente diverso dal titolare

La gestione degli ANF con richiedente diverso dal titolare varia a seconda delle diverse gestioni. Vediamo nel dettaglio le varie differenze operative:

CASO 1 – Gestione ANF con importazione dei flussi da connettore: in questo caso, nell’archivio dei flussi ANF, viene riportato un codice fiscale del richiedente che verrà automaticamente riportato nel cedolino in corripondenza del campo “Motivo Utilizzo I.A.” e di conseguenza nell’archivio delle informazioni aggiuntive dell’Uniemens e nel telematico (consultabili dal percorso di menù “Pratiche” – “Inps” – “Archivio Modello Uniemens Dip. (Info Agg. Contrib.)”).

CASO 2 – Gestione ANF con proprietà libera e cedolino separato al percettore di ANF: in questo caso le operazioni da fare sono le seguenti:

  • in pag. 3 dell’inquadramento del dipendente titolare degli anf, deve essere collegata la matricola del coniuge percettore di anf (per la configurazione del soggetto percettore di anf, consultare l’apposito documento)
  • La proprietà libera con l’importo da erogare andrà inserita il capo all’effettivo percettore e non in capo al dipendente titolare di ANF. 

Chiarimenti di procedura:

  • in fase di preparazione del cedolino del dipendente verrà rilasciata la voce TG05 (Giorni assegni familiari) che verrà riportata nel cedolino del percettore di ANF.
  • la voce di erogazione degli ANF verrà rilasciata solo nel cedolino del percettore (e non anche in quello del dipendente) 
  • l’uniemens non verrà generato per il percettore ma solamente per il dipendente titolare degli ANF, le cui informazioni aggiuntive riporteranno il codice fiscale del percettore.

CASO 3 – Gestione ANF con proprietà libera senza cedolino separato al percettore di ANF: in questo caso la procedura non è in grado di rilevare un codice fiscale diverso da quello del titolare di ANF, per cui le operazioni da seguire sono le seguenti:

  • la proprietà libera con l’importo da erogare andrà inserita in capo al dipendente titolare degli ANF
  • all’interno del cedolino del dipendente, nella sezione input voci, sia per le voci relative agli ANF correnti, che agli ANF arretrati, dovrà essere variato manualmente il codice fiscale del richiedente (se diverso dal titolare) in corrispondenza della colonna “Motivo Utilizzo I.A.”. In caso contrario la procedura valorizzerà tale campo con il codice fiscale del dipendente.

 

Compilazione del flusso Uniemens

La gestione degli ANF in Uniemens è stata allineata secondo quanto previsto dalla Circolare n. 45/2019 e messaggio n. 1777 dell’8 maggio 2019.

A decorrere dalle dencunce contributive di competenza luglio 2019, la gestione degli importi corrisponsti a lavoratori a titolo di ANF andrà effettuata utilizzando l’elemento <InfoAggCausaliContrib> che si compone a sua volta dei seguenti elementi:

  • <Codice causale>: 0035 per assegni correnti o L036 per recupero assegni nucleo familiare arretrati
  • <IdentMotivoUtilizzoCausale>: deve essere compilato con il codice fiscale del soggetto richiedente la prestazione ANF. Lo stesso può non coincidere con il codice fiscale del titolare
  • <AnnoMeseRif>: periodo a cui si riferisce il conguaglio ANF
  • <ImportoAnnoMeseRif>: importo ANF per il periodo di riferimento

Dal percorso di menù “Pratiche” – “Denunce/Versamenti” – “Inps” – “Archivio Modello Uniemens Dip. (Info Agg. Contrib.)” è possibile, per ogni mese di competenza dell’uniemens, verificare puntualmente le Informazioni Aggiuntive contenute in ogni dipendente che verranno comunicate col il file telematico.

Stampe

Per gli utenti che utilizzano l’add-in per l’importazione dei flussi ANF da connettore è disponibile una nuova stampa raggiungibile dal percorso di menù “Pratiche” – “Rapporto di lavoro” – “Flussi ANF” – “Stampe…” e scegliendo il report “Flussi ANF: spettanza + erogato nel periodo”

La stampa è utile per confrontare, per il periodo selezionato, la presenza di flussi ANF spettanti ed erogati al fine dell’eventuale erogazione di arretrati. 

Nel report vengono elencati per ogni dipendete gli ANF spettanti in base ai dati presenti nell’archivio flussi anf. Nelle colonne successive viene riportato l’importo dell’ANF erogato nello stesso mese, dell’eventuale arretrato erogato e di eventuali differenze da erogare/recuperare.

Per gli utenti che gestiscono gli ANF con proprietà libera e/o non siano stati interessati dalle nuovi disposizioni dell’INPS (dipendenti di aziende agricole), è disponibile la stampa “Elenco dipendenti con ANF” raggiungibile dal percorso di menù “Archivi” – “Dipendente” – “Altre stampe”.

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