Versione Paghe 6.80.1 (11 dicembre 2023)

Nuova Funzionalità:

  • Rilasciate voci per la gestione a conguaglio dei Fringe Benefit.
  • Rilasciate voci 188A e 188B per la gestione della contribuzione aggiuntiva per il Fondo di solidarietà di categoria per le imprese del settore dei servizi ambientali.
  • Aggiornate addizionali comunali.

Fringe Benefit 2023

  • L’INPS, con il Messaggio n. 3884 del 6 novembre 2023, fornisce istruzioni per le operazioni di conguaglio previdenziale da parte dei datori di lavoro che abbiano riconosciuto fringe benefits e buoni carburante ai lavoratori dipendenti nel corso del 2023. L’intervento e la precisazione dell’Istituto si sono resi necessari dal momento che  il limite di esenzione dei fringe benefits 2023, fissato ordinariamente in euro 258,23, è stato innalzato a euro 3.000 per i lavoratori con figli fiscalmente a carico (fringe benefits per il pagamento delle utenze domestiche).

    Le voci da utilizzare sono le seguenti:

    Modalità operativa:

  • In caso di erogazione di fringe benefit con assoggettamento a imponibile previdenziale e fiscale con superamento del tetto pari a 258,23 euro (senza figli a carico) o pari a 3.000 euro (con figli a carico) di un lavoratore con imponibile previdenziale non eccedente il massimale annuo della base contributiva e pensionabile di 113520,00 per il 2023 è necessario procedere come segue:
    Ente Inps: caricare la voce 107A per ogni mese dell’anno 2023 in cui è stato l’erogato l’importo di fringe benefit indicando manualmente su “Dato Base” l’importo stesso del fringe e specificando nel campo “Data Inizio” il mese di erogazione del fringe, necessario ai fini Uniemens ;
    caricare una sola voce 107E indicando manualmente su “Dato Base” la somma dei contributi versati dal dipendente non dovuti e da restituire;
    caricare una sola voce 107F indicando manualmente su “Dato Base” la somma dei contributi versati dall’azienda non dovuti e da recuperare;
    Ente Scau: caricare la voce 107R per ogni mese dell’anno 2023 in cui è stato l’erogato l’importo di fringe benefit indicando manualmente su “Dato Base” l’importo stesso del fringe e specificando nel campo “Data Inizio” il mese di erogazione del fringe.

  • In caso di erogazione di fringe benefit con assoggettamento a imponibile previdenziale e fiscale con superamento del tetto pari a 258,23 euro (senza figli a carico) o pari a 3.000 euro (con figli a carico) di un lavoratore con imponibile previdenziale eccedente il massimale annuo della base contributiva e pensionabile di 113520,00 per il 2023 è necessario procedere come segue:
    Ente Inps: caricare la voce 107B per ogni mese dell’anno 2023 in cui è stato l’erogato l’importo di fringe benefit indicando manualmente su “Dato Base” l’importo stesso del fringe e specificando nel campo “Data Inizio” il mese di erogazione del fringe, necessario ai fini Uniemens;
    caricare una sola voce 107G indicando manualmente su “Dato Base” la somma dei contributi versati dal dipendente non dovuti e da restituire;
    caricare una sola voce 107H indicando manualmente su “Dato Base” la somma dei contributi versati dall’azienda non dovuti e da recuperare;

  • Per l’ente Scau, in caso di erogazione di fringe benefit con assoggettamento a imponibile previdenziale e fiscale senza superamento del tetto pari a 258,23 euro (senza figli a carico) o pari a 3.000 euro (con figli a carico) di un lavoratore con imponibile previdenziale è necessario procedere come segue: 
    caricare una sola voce 107S indicando manualmente su “Dato Base” la somma dei contributi versati dal dipendente non dovuti e da restituire;
    caricare una sola voce 107T indicando manualmente su “Dato Base” la somma dei contributi versati dall’azienda non dovuti e da recuperare;

  • In caso di erogazione di fringe benefit senza assoggettamento a imponibile previdenziale e fiscale e con superamento del tetto pari a 258,23 euro (senza figli a carico) o pari a 3.000 euro (con figli a carico) di un lavoratore con imponibile previdenziale è necessario procedere come segue:
    utilizzare le voce 1741 e 1742 per la differenza dei contributi c/dip. e c/azi non versati.


Fondo bilaterale di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del settore dei servizi ambientali.
Contribuzioni aggiuntive.

  • L’inps dapprima con Messaggio n. 3901 del 07/11/2023 e successivamente con Messaggio n. 4104 del 20/11/2022, in recepimento al Decreto interministeriale del 29/09/2023 istitutivo del Fondo bilaterale di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del settore dei servizi ambientali, dispone il versamento di due distinte contribuzioni aggiuntive rispetto alla contribuzione ordinaria  di finanziamento.
    Le due contribuzioni aggiuntive sono diversificate come segue:

    1. Versamento di un contributo in cifra fissa di Euro 10,00/mese per 12 mensilità per ciascun dipendente a tempo indeterminato non in prova;
    2. Versamento di un contributo pari al 50% delle somme trattenute ai sensi delle normative contrattuali in materia di malattia breve (art. 4, lett. G, CCNL 18/05/2022) a far data dal mese di ottobre 2019 e fino al 31/12/2022.

    Gestione operativa:
    1. Versamento di un contributo in cifra fissa di Euro 10,00/mese per 12 mensilità per ciascun dipendente a tempo indeterminato non in prova.

  • Per l’erogazione della contribuzione mensile (gestione ordinaria):
    Caricamento della voce 188A – “Arr. Ctr.Agg.Fisso Serv.Amb. c/azi – M074” come voce ricorrente aziendale.
    Per il relativo inserimento contattare il servizio HelpDesk Paghe.

    La voce 188A scenderà in automatico nella sezione “Input Voci” del cedolino in sede di preparazione dello stesso per le qualifiche di impiegato/operaio/apprendista/quadro laddove il lavoratore abbia un contratto a tempo indeterminato.
    La tipologia di contratto a tempo indeterminato è impostata con valore “1”, all’interno del campo “Tipo rapporto di lavoro”, dal percorso Archivi>Dipendenti>Inquadramento>pag. 2 Rap.Lav.

  • Per l’erogazione della contribuzione in arretrato dal mese di ottobre 2019:
    Inserimento manuale in “Input voci” della voce 188A per ogni anno di arretrato -a partire da ottobre 2019 a novembre 2023:
    – specificando in Dato Base la somma della contribuzione dovuta nell’anno di arretrato preso in considerazione;
    – inserendo all’interno del campo “Dalla data – Alla Data” l’anno e i mesi interessati;
    Qualora il lavoratore sia stato assunto in data successiva (ad ottobre 2019) è necessario valorizzare la mensilità successiva al termine del periodo di prova.
    Il recupero della contribuzione arretrata relativa al periodo da ottobre 2019 a novembre 2023 deve avvenire nei mesi di dicembre 2023, gennaio 2024 e febbraio 2024.

    ATTENZIONE
    : Se il lavoratore assunto a tempo indeterminato è ancora in periodo di prova è necessario cancellare la voce automatica.

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